De Raho, economia tenga fuori mafie

"Il primo anticorpo all'infiltrazione mafiosa nell'economia è quello dei soggetti economici che vi operano: devono cacciare il denaro delle mafie e allontanarlo dal circuito economico". Lo ha sottolineato il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho a margine della firma ad Ancona di un protocollo con il Procuratore generale Sergio Sottani e i procuratori dei circondari marchigiani sull'applicazione di misure di prevenzione personale e patrimoniale. La criminalità reinveste enormi somme di denaro, soprattutto derivanti dai traffici di droga, ha spiegato, e si infiltra nelle economie mimetizzandosi grazie a una "borghesia mafiosa, parte della società che appare pulita ma in realtà è contigua o interna alle mafie". "Il denaro - ha osservato De Raho - è il collante che lega borghesia e mafie. Se non comprendiamo che quel denaro rende l'imprenditore schiavo, andiamo nel baratro: consentire alle mafie di entrare nell'economia significa perdere la libertà".

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